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L’esecuzione dell’elettrocardiogramma non può più essere considerato un semplice meccanismo automatico di posizionamento di elettrodi sul corpo di un paziente e di conseguenza un atto prettamente tecnico.
Con la normativa vigente, a chi esegue un elettrocardiogramma si chiede conoscenza e competenza in ambito cardiologico, e non solo, tali da poter interpretare elementi clinici ed elettrocardiografici al fine di ottimizzare la procedura e di prendere decisioni riguardo situazioni contingenti di vario tipo.
Obiettivi Formativi: 

ll corso si propone di:
• promuovere la lettura dell’ECG in ambito clinico
• acquisire le conoscenze teoriche per la lettura e l’interpretazione dei tracciati elettrocardiografici
• comprendere le indicazioni e le tecniche del monitoraggio elettrocardiografico

Programma: 

Primo giorno
• Principi generali: tecniche di registrazione; derivazioni; monitoraggio
• ECG normali e varianti normali
• Aritmie ipocinetiche I (bradicardie,blocchi seno atriali)
• Aritmie ipocinetiche II (blocchi AV, blocchi di branca)
• ECG esemplificativi

Secondo giorno
• Aritmie ipercinetiche sopraventricolari (extrasistolia, tachicardia, FA)
• Aritmie ipercinetiche ventricolari (extrasistolia, tachicardia, FV)
• ECG esemplificativi

Terzo giorno
• L’ECG nei portatori di PM e defibrillatore (normale e patologico)
• Squilibri elettrolitici e altre anomalie
• Ischemia acuta e cronica
• Infarto miocardico acuto e cronico
• ECG esemplificativi

Quarto giorno
• Esercitazione ECG
• ECG a quiz
• Test ECM

Destinatari: 

Tutte le professioni sanitarie

Durata: 

16 ore (4 incontri da 4 ore ciascuno)

Quota di iscrizione: 

200,00 (esente IVA)

L’esecuzione dell’elettrocardiogramma non può più essere considerato un semplice meccanismo automatico di posizionamento di elettrodi sul corpo di un paziente e di conseguenza un atto prettamente tecnico.
Con la normativa vigente, a chi esegue un elettrocardiogramma si chiede conoscenza e competenza in ambito cardiologico, e non solo, tali da poter interpretare elementi clinici ed elettrocardiografici al fine di ottimizzare la procedura e di prendere decisioni riguardo situazioni contingenti di vario tipo.

Obiettivi Formativi: 

Il corso si propone di:
• promuovere la lettura dell’ECG in ambito clinico
• acquisire le conoscenze teoriche per la lettura e l’interpretazione dei tracciati elettrocardiografici
• comprendere le indicazioni e le tecniche del monitoraggio elettrocardiografico

Programma: 

Prima giornata: 25/10/2017
Principi generali: tecniche di registrazione; derivazioni; monitoraggio
ECG normali e varianti normali
Aritmie ipocinetiche I (bradicardie, blocchi seno atriali)
Aritmie ipocinetiche II (blocchi AV, blocchi di branca)
ECG esemplificativi

Seconda giornata: 08/11/2017
Aritmie ipercinetiche sopraventricolari (extrasistolia, tachicardia, FA)
Aritmie ipercinetiche ventricolari (extrasistolia, tachicardia, FV)
ECG esemplificativi

Terza giornata: 15/11/2017
L’ECG nei portatori di PM e defibrillatore (normale
e patologico)
Squilibri elettrolitici e altre anomalie
Ischemia acuta e cronica
Infarto miocardico acuto e cronico
ECG esemplificativi

Quarta giornata: 22/11/2017
Esercitazione ECG
ECG a quiz
Test ECM

Destinatari: 

Tutte le professioni sanitarie

Durata: 

16 ore

Quota di iscrizione: 

200,00

La nuova norma UNI EN ISO 9001:2015 emessa a settembre 2015 ha approfondito alcuni aspetti che nella versione precedente erano solo impliciti.
In particolare si evidenziano le novità legate a:
- introduzione accanto al termine “prodotti” del termine “servizi”
- concetto di risk based thinking
- rischi e opportunità
- mantenimento e conservazione delle informazioni documentate
- conoscenza organizzativa
Obiettivi Formativi: 
Il corso permette di acquisire le competenze per:
• effettuare un’analisi dei rischi connessi ai processi
• realizzare la mappatura dei rischi
• applicare ai processi il concetto di risk based thinking
• valutare rischi e opportunità
Programma: 
Primo giorno d’aula
Principali novità della UNI EN ISO 9001:2015 rispetto alla precedente versione:
- il concetto di rischio e opportunità
- il risk based thinking
- mantenimento e conservazione delle informazioni documentate
- conoscenza organizzativa
• La mappatura del rischio e l’analisi del rischio nelle singole Unità Operative/servizi
Secondo giorno d’aula
• Esempi di analisi del rischio all’interno di processi assistenziali
• Esempi di analisi del rischio all’interno di processi amministrativi
• Esercitazione pratica
Formazione sul campo
• Realizzazione della mappatura dei rischi e analisi dei rischi nelle singole Unità Operative/servizi
Terzo giorno d’aula
• Individuazione di obiettivi e indicatori per la valutazione dei rischi all’interno dei processi presi in considerazione
Formazione sul campo
• Individuazione degli obiettivi e degli indicatori relativi ai rischi individuati nelle singole Unità Operative/servizi
Quarto giorno d’aula
• Valutazione dei risultati ottenuti dall’analisi dei rischi, dall’individuazione degli obiettivi e dalla misurazione degli indicatori ed eventuale revisione della mappa
• Questionario finale di valutazione dell’apprendimento e valutazione del percorso formativo
Destinatari: 

Tutte le professioni

Durata: 

16 ore d’aula
24 ore di formazione sul campo

CREDITI ECM
16 per la parte d’aula
24 per la parte sul campo in Regione Lombardia
12 per la parte sul campo in Regione Piemonte

Quota di iscrizione: 

200,00

Obiettivi Formativi: 

Il corso si propone di:
• fornire le basi teorico-pratiche della riabilitazione stomatognatica

Programma: 

Primo giorno
• Articolazione temporo mandibolare A.T.M.
• Riabilitazione stomatognatica
• Anatomia Articolazione Temporo-Mandibolare
• Biomeccanica cranio-mandibolare, occlusione e masticazione
• Dolore e disfunzione cranio-vertebrale e cranio-mandibolare
• Patologia dell’A.T.M.
• Radiologia dell’A.T.M.
• Esame e diagnosi della A.T.M.
• Carta del dolore articolare dell´A.T.M.
• Relazione centrica
• Disfunzione temporo-discale e condilo-discale
• Lussazione e sublussazione
Secondo giorno
• Tecniche di correzione per lesione del condilo
• Tecnica di mobilizzazione e liberazione articolare
• Tecniche di stabilizzazione cranio-vertebrale e cranio-mandibolare
• Trigger points miofasciali e A.T.M.
• Tecnica di compressione-decompressione dell’A.T.M.
• Tecnica di correzione della lesione di torsione sfeno-mascellare
• Tecniche di rieducazione neuromuscolare
• Spray and stretch dei muscoli della masticazione
• Tecnica per menisco sublussato nella parte anteriore del condilo
• Discussione e compilazione questionario

Destinatari: 

Fisioterapisti

Durata: 

16 ore

Quota di iscrizione: 

120,00

La richiesta di terapie ambulatoriali fisioterapiche per le patologie di spalla è in aumento e l’obiettivo del corso è quello di fornire ai partecipanti elementi di valutazione indispensabili per individuare un corretto progetto riabilitativo, adatto alle esigenze di ogni singolo paziente. 
Obiettivi Formativi: 
Il corso si propone di:
• far acquisire conoscenze teoriche relative ai disturbi collegati alle problematiche di spalla
• far acquisire abilità manuali, tecniche e pratiche in tema di valutazione e trattamento dei casi clinici
Programma: 
Primo giorno
• Il cingolo scapolare: anatomia articolare, legamentosa e muscolare di tutte le articolazioni interessate
• Biomeccanica e fisiologia analitica e globale
• Il sistema fasciale, vascolare e neurologico
• Esame statico e dinamico del paziente
• Analisi muscolare del movimento, nozione dell’arco doloroso, test ortopedici
• Analisi delle disfunzioni gleno omerali: eziologia, meccanismo lesionale e test di valutazione
• Scelta e utilizzo delle differenti tecniche di correzione delle disfunzioni meccaniche
• Esercitazioni pratiche
Secondo giorno
• Le disfunzioni acromion clavicolari: eziologia, meccanismo lesionale, test di mobilità
• La distorsione acromion clavicolare
• Tecniche manuali di correzione delle disfunzioni
• Le disfunzioni dell’articolazione sterno-costoclaveare: eziologia, meccanismo di lesione, test di mobilità
• Tecniche manuali di correzione delle disfunzioni meccaniche
• Le disfunzioni della scapolo toracica valutazione e trattamento della patologia muscolare
• Esercitazioni pratiche
• Discussione e compilazione questionario
Destinatari: 

Fisioterapisti

Durata: 

16 ore

Quota di iscrizione: 

120,00

La maggior richiesta di terapie fisioterapiche per le patologie di colonna soprattutto per i disturbi muscolo-scheletrici inducono a ottimizzare il trattamento con tecniche più efficaci dai benefici immediati, ma anche con impostazione di esercizi di automobilizzazione che evitino o riducano le recidive e il ricorso di nuovi cicli terapeutici.
Obiettivi Formativi: 
Il corso si propone di:
• far acquisire conoscenze teoriche in tema di inquadramento dei disturbi muscolo-scheletrici 
• far acquisire abilità manuali, tecniche o pratiche in tema di valutazione e trattamento dei casi clinici
Programma: 
Primo giorno
• Articolazioni sacro-iliache e pube
• Anatomia articolare, legamenti, muscoli e visceri relativi all’articolazione sacro-iliaca
• Biomeccanica e fisiologia articolare dell’articolazione sacro-iliaca
• Disfunzioni ileo-sacrali e biomeccanica secondo Downing, Fryette e Mitchell
• Sintomi e ripercussioni
• Diagnostica delle disfunzioni ileo-sacrali con i diversi test di mobilità
• Principi biomeccanici della manipolazione a livello ileo-sacrale
• Studio della muscolatura e tecniche di trattamento
• Trattamento delle disfunzioni sacro-iliache e pubiche: tecnica diretta, semidiretta, articolatoria, di muscolo energia
• Tecnica di correzione delle diverse disfunzioni
• Radiologia della sacro-iliaca
• Sinfisi pubica
• Anatomia e patologia pubica
• Diagnostica
• Tecnica di equilibrio globale della sinfisi
• Tecniche di muscolo-energia nelle lesioni pubiche 
Secondo giorno
• Colonna lombare
• Anatomia articolare, legamenti e muscoli
• Biomeccanica e fisiologia vertebrale
• Leggi di Fryette, nomenclatura osteopatica
• Disfunzioni primarie e secondarie
• Disfunzione funzionale somatica di tipo osteopatica
• Obiettivi del trattamento osteopatico
• Tipi di tecniche
• Valutazione del rachide lombare
• Diagnostica ed eziologia del dolore lombare
• Studio radiologico
• Ispezione, palpazione
• Valutazione degli sclerotomi
• Test di mobilità analitiche e test di Mitchell
• Tecniche dei tessuti molli
• Ernia discale e segni rachidei
• Correzione delle diverse disfunzioni osteopatiche: FRS, ERS, NSR:
- tecniche di manipolazione indirette e semidirette
- correzione con tecniche di muscolo energia e stretching
- tecnica di trattamento neuromuscolare
• Discussione e compilazione questionario
Destinatari: 

Fisioterapisti

Durata: 

16 ore

Quota di iscrizione: 

120,00

L’equilibrio è garantito da un sofisticato sistema polisensoriale che riceve ed elabora le informazioni provenienti da svariati distretti del nostro corpo come il vestibolo dell’orecchio interno, gli occhi, i muscoli, le articolazioni e persino le piante dei piedi. Molte sono le patologie in grado di scatenare la vertigine o disturbi di equilibrio.

Obiettivi Formativi: 
Il corso si propone di:
• fare acquisire conoscenze teoriche e loro aggiornamento in tema di disturbi vestibolari e dell’equilibrio
• fare acquisire abilità manuali, tecniche o pratiche in tema di valutazione e trattamento dei casi clinici
• fare migliorare le capacità relazionali e comunicative in tema di disturbi vestibolari e dell’equilibrio con la loro gestione clinica e l’approccio educazionale
Programma: 

Primo giorno
• Inquadramento sulle vertigini
• Anatomia dell’orecchio interno
• Vertigine parossistica posizionale benigna
• Manovra liberatoria
• Varianti
• Colonna cervicale
• Basi neurofisiologiche
• Nistagmo
Secondo giorno
• Valutazione e test cervicali
• Trattamento manuale
• Valutazione craniale
• Meccanismi regolatori
• Rieducazione vestibolare
• Tecniche varie
• Casi clinici
• Approccio alla postura
• Trattamento sindrome cerniera cranio-cervicale

Destinatari: 

Fisioterapisti

Durata: 

16 ore

Quota di iscrizione: 

120,00

Obiettivi Formativi: 

Il corso si propone di:
• fornire le basi teorico-pratiche della riabilitazione stomatognatica

Programma: 

I giorno
• Articolazione temporo mandibolare A.T.M.
• Riabilitazione stomatognatica
• Anatomia articolazione temporo-mandibolare
• Biomeccanica cranio-mandibolare, occlusione e masticazione
• Dolore e disfunzione cranio-vertebrale e cranio- mandibolare
• Patologia dell’A.T.M.
• Radiologia dell’A.T.M.
• Esame e diagnosi della A.T.M.
• Carta del dolore articolare dell´A.T.M.
• Relazione centrica
• Disfunzione temporo-discale e condilo-discale
• Lussazione e sublussazione
II giorno
• Tecniche di correzione per lesione del condilo
• Tecnica di mobilizzazione e liberazione articolare
• Tecniche di stabilizzazione cranio-vertebrale e cranio-mandibolare
• Trigger points miofasciali ed A.T.M.
• Tecnica di compressione-decompressione dell’A.T.M.
• Tecnica di correzione della lesione di torsione sfeno-mascellare
• Tecniche di rieducazione neuromuscolare
• Spray and stretch dei muscoli della masticazione
• Tecnica per menisco sublussato nella parte anteriore del condilo
• Discussione e compilazione questionario

Destinatari: 

Terapisti della riabilitazione

Durata: 

16 ore

Quota di iscrizione: 

120,00

L’esecuzione dell’elettrocardiogramma non può più essere considerato un semplice meccanismo automatico di posizionamento di elettrodi sul corpo di un paziente e di conseguenza un atto prettamente tecnico.
Obiettivi Formativi: 
Il corso si propone di:
• promuovere la lettura dell’ECG in ambito clinico
• acquisire le conoscenze teoriche per la lettura e l’interpretazione dei tracciati elettrocardiografici
• comprendere le indicazioni e le tecniche del monitoraggio elettrocardiografico
Programma: 
I giorno
  • Principi generali: tecniche di registrazione; derivazioni; monitoraggio
  • ECG normali e varianti normali
  • Aritmie ipocinetiche I (bradicardie,blocchi seno atriali)
  • Aritmie ipocinetiche II (blocchi AV, blocchi di branca)
  • ECG esemplificativi
II giorno
  • Aritmie ipercinetiche sopraventricolari (extrasistolia, tachicardia, FA)
  • Aritmie ipercinetiche ventricolari (extrasistolia, tachicardia, FV)
  • ECG esemplificativi
III giorno
  • L’ECG nei portatori di PM e defibrillatore (normale e patologico)
  • Squilibri elettrolitici e altre anomalie
  • Ischemia acuta e cronica
  • Infarto miocardico acuto e cronico
  • ECG esemplificativi
IV giorno
  • Esercitazione ECG
  • ECG a quiz
  • Test ECM
Destinatari: 

Operatori sanitari

Durata: 

16 ore (4 incontri da 4 ore)

Quota di iscrizione: 

200,00

I malati di diabete sono in costante aumento in tutti i paesi industrializzati, tanto che la continua crescita nel mondo del diabete di tipo 2, strettamente correlata all’aumento del benessere e della qualità dello stile di vita, ha portato l’Organizzazione Mondiale della Sanità a parlare di una vera e propria “epidemia”.
Obiettivi Formativi: 
Il corso si propone di:
• formare il personale infermieristico a una corretta gestione del paziente diabetico ospedalizzato 
• formare il personale infermieristico affinché sia in grado di effettuare educazione terapeutica al paziente
• aggiornare il personale infermieristico sulle nuove modalità terapeutiche iniettive della terapia ipoglicemizzante
• aggiornare il personale infermieristico sulle differenze tra le tipologie di insuline esistenti sul mercato
Programma: 
I giorno
• Eziopatogenesi e storia naturale del diabete di tipo 2:
- cause, fattori di rischio e meccanismi patogenetici (deficit beta-cellulare e insulino resistenza) coinvolti nel diabete di tipo 2
- complicanze micro vascolari (retinopatia, nefropatia e neuropatia periferica), le complicanze macrovascolari (aterosclerosi nelle sue manifestazioni: coronaropatia, malattia cerebrovascolare)
- diabete e rischio cancro
II giorno
• Gestione della terapia farmacologica orale e iniettiva in ambulatorio: 
- obiettivi terapeutici
- effetti terapeutici e potenziali effetti collaterali con i “vecchi” e nuovi ipoglicemizzanti orali
- terapia insulinica: le “vecchie” insuline umane e i “nuovi” analoghi rapidi e lenti dell’insulina
- terapia iniettiva: i GLP1 agonisti nel diabete e obesità
III giorno
• Educazione terapeutica in ambulatorio:
- alla terapia nutrizionale
- all’esercizio fisico aerobico e anaerobico
- alla cura e igiene del piede
- alla modalità di somministrazione della terapia iniettiva
- al monitoraggio domiciliare della glicemia e suo significato
- all’importanza del controllo con il medico di emoglobina glicosilata, profilo lipidico, pressione arteriosa
- al monitoraggio delle complicanze
IV giorno
• Terapia del diabete in ambiente ospedaliero:
- gli obiettivi terapeutici in ambiente ospedaliero
- svantaggi dell’uso degli ipoglicemizzanti orali
- vantaggi dell’uso di insulina s.c.
- indicazioni all’uso di infusione e.v. di insulina
• Discussione e compilazione questionario
Destinatari: 

Medici
Infermieri
Terapisti della riabilitazione
OSS

Durata: 

16 ore (2 incontri da 4 ore + 1 incontro da 8 ore)

Quota di iscrizione: 

150,00

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